
In quegli anni l’Oratorio si identificava in modo molto stretto con la sala giochi della canonica di Pavia e con il campo adicente. L’impegno delle suore e dei primi collaboratori era animato dal desiderio di offrire ai giovani ed ai ragazzi del territorio un luogo in cui incontrarsi e trascorrere il tempo libero in modo sano e cristiano. La forza che ha permesso all’opera di crescere è stata la grande fiducia riposta nelle capacità dei giovani: la convinzione che renderli responsabili protagonisti della loro crescita è mettersi a servizio della loro vita.
É capitato così ad alcuni ragazzi e giovani di entrare in oratorio per una partita a ping-pong o per due calci al pallone e di ritrovarsi prima ad essere coinvolti come animatori dei più piccoli, poi a fare dell’educazione nello stile salesiano una vera e propria scelta di vita. Altri hanno preso strade diverse, ma ci piace pensare che per tutti l’oratorio sia stato un’opportunità che ha lasciato un segno nella storia personale, un serbatoio di esperienze importanti a cui tornare con la memoria nei momenti in cui la vita si fa più difficile.


